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L'eredità di Eszter

L'eredità di Eszter - Sándor Márai, Marinella D'Alessandro, Giacomo Bonetti

L'attesa e "quel senso di allarme continuo era stato l'unico vero significato della mia vita" .
C’è una sola cosa tiepida e cristallina, ed è la domenica di settembre in cui Lajos, seguito dal gruppo che si porta appresso, torna a far visita a Eszter, in quella casa che lui ha riempito di menzogne. Lajos è un bastardo. Mente a tutti. Gode delle proprie menzogne, ne ha tratto giovamento sempre. Quando è entrato per la prima volta in quella casa, venti anni prima, tutti ne hanno subito il fascino. Eszter se ne è innamorata. Sua sorella Vilma lo ha sposato. Lajos non amava Vilma, non l’ha mai amata. Poi Vilma è morta e lui ha continuato come prima, come sempre, a mentire, a vivere la sua commedia.
Quando ritorna, sono strascorsi 20 anni, tutti sanno che individuo sia Lajos, ma basta poco e tutto torna come allora. Attorno a lui tutti si emozionano, si commuovono ascoltando le sue parole, i suoi discorsi, i suoi racconti, le sue menzogne.
È il fascino del bastardo.
Perché è tornato? Cosa vuole? È forse venuto a saldare i suoi debiti? In fondo deve qualcosa a ognuno di loro. Lajos non è tornato per rendere qualcosa a qualcuno, ma prendere. Lajos vuole l’unica cosa che a Eszter è rimasta. E l’avrà, perché lei sa e, in fondo, non ha più nulla da prendere e nemmeno da perdere.
Sarà un lungo discorso quello di Lajos. Lajos è sempre stato bravo con le parole. Con le parole dette e con le parole scritte, come quelle racchiuse nelle tre lettere che lei non ha mai ricevuto. Ora sono lì, attendono di essere aperte. Eszter è stanca, svuotata, priva di ogni energia. Chiede a Nunu, la cara Nunu, di aprirle e leggerle. Così è.
Un soffio di vento, talvolta, è sufficiente a far tornare nel buio anche la più bella di tutte le menzogne.
Vent’anni, in attesa di quella tiepida e cristallina domenica di settembre. Poi ci si può addormentare.

Non ha la potenza di “Le braci”, ma è davvero un libro notevole. Come sempre, una grande penna, Sandor Marai.