11 Followers
11 Following
Patricija

Gatta ci cova

Currently reading

Hitler
Ian Kershaw, A. Charles Catania
Gli Impiegati
Honoré de Balzac

La zia Julia e lo scribacchino

La zia Julia e lo scribacchino - Angelo Morino, Mario Vargas Llosa Lima, anni ’50. Pedro Camacho, il “Balzac creolo” prolifico autore boliviano di drammi radiofonici. Le sue storie originali, truculente, surreali, lo rendono famoso in breve tempo. La furia narrativa e la fantasia malata, lo condurranno alla pazzia. Le narrazioni si faranno sempre più ingarbugliate, i personaggi finiranno col morire e resuscitare, con il passare da una storia all’altra creando confusione anche negli ascoltatori.
Mentre Pedro scrive i suoi radiodrammi, Mario, studente in legge, aspirante scrittore, lavora per la radio scrivendo bollettini sulle notizie del giorno. Mario si innamora della zia acquisita, Julia, 32 anni, arrivata dalla Bolivia, divorziata e in cerca di marito. Assisteremo - nei capitoli dispari, perché in quelli pari passano i radiodrammi di Pedro - alla storia d’amore fra Mario e zia Julia che si concluderà con un matrimonio clandestino, unica soluzione data la minore età dell’innamorato. Matrimonio che durerà oltre ogni previsione, fino a che, zia Julia verrà sostituita dalla ben più giovane cugina di Mario.
So che mi trovo di fronte a un premio Nobel, ne riconosco la grande scrittura, ma… non sono riuscita a entrare in sintonia con il libro. Ho trovato i personaggi talvolta antipatici. Ho viaggiato su queste due corsie che si sono rivelate noiose a tratti. Insomma, non mi ha fatto impazzire né divertire. Sarà grave?

P.S. Aggiungo: ho provato molta tenerezza per Pedro Camacho.