11 Followers
10 Following
Patricija

Gatta ci cova

Currently reading

Hitler
Ian Kershaw, A. Charles Catania
Gli Impiegati
Honoré de Balzac

Il signor Theodor Mundstock

Il signor Theodor Mundstock - Ladislav Fuks, Francesco Brignole

Praga 1941. Viuzze grigie d’angoscia e aria densa di paura.
Theodor Mundstock, prima procuratore della ditta “Menache Löwy. Canapa, corde e fili”, ora deve spazzare le vie cittadine. Le leggi razziali non risparmiano nessuno.
Attende, lui come tutti, la “convocazione”.
Theodor dialoga con Mon, la sua ombra. A Mon rivolge i suoi deliranti ragionamenti. A Mon, spetta il compito di contrastare le illusioni di Theodor.
In questo clima schizofrenico la gallinella che vive con Theodor riceve e dispensa affetto.
Il signor Mundstock attraversa la storia come presenza impercettibile, e forse proprio per questo ne porta tutto il peso.
Alla sua angoscia si unisce quella dei suoi amici. Alla sua paura, quella di un intero popolo.
Il signor Mundstock troverà un modo per prepararsi all’orrore che sarà. Esercitarsi per non essere sopraffatto dal terrore.
Quel filo d’angoscia che lega le parole non lascia scampo. Ci unisce inesorabilmente ai sentimenti che turbinano nella mente del signor Mundstock, alle sue paure, alle sue illusioni, alle sue speranze.

"... la peggior cosa che ci sia è perdere la speranza. Perdere la speranza è la peggiore cosa che possa toccare a un uomo. Senza la speranza anche un ricco è un mendicante, figuriamoci poi noi, poveracci con la stella..."

Il crimine che segnerà per sempre la storia sta per compiersi. Incalza e risuona nell’aria col suono funesto di passi che avanzano a ritmo di marcia.

"Ci sono pensieri che schiacciano un uomo, ci sono disperazioni grevi come pietre di piramidi egizie."

Un libro greve, in bianco e nero.
A eccezione della rossa flanella. E della stella gialla. A sei punte.