11 Followers
10 Following
Patricija

Gatta ci cova

Currently reading

Hitler
Ian Kershaw, A. Charles Catania
Gli Impiegati
Honoré de Balzac
Discorso Sulla Servitù Volontaria - Étienne de La Boétie, F. Ciaramelli

Non è difficile soggiogare un popolo. Basta inebetirlo, dividerlo e farlo litigare. Basta buttargli quattro denari facendogli credere che si tratti d’un atto generoso e non s’accorga che invece si spaccia come “dono” una parte dei beni di cui è stato derubato. Dopodiché milioni di uomini inneggeranno al signore e si ritroveranno volontariamente sottomessi a un loro simile solo un po’ più scaltro e disumano.

Infine, si mettano quattro o cinque persone a sostegno del tiranno e il gioco è fatto.

Ma allo stesso modo non è difficile sconfiggere il tiranno. Non c’è nemmeno bisogno di combatterlo. Egli verrà meno da solo nel momento in cui il popolo non accetterà più di servirlo. Non occorrerà togliergli qualcosa, basterà non attribuirgli nulla.

Il semplice rifiuto alla sottomissione è di per sé un atto di liberazione.

 

"Costui che spadroneggia su di voi non ha che due occhi, due mani, un corpo e niente di più di quanto possiede l'ultimo abitante di tutte le vostre città. Ciò che ha in più è la libertà di mano che gli lasciate nel fare oppressione su di voi fino ad annientarvi. Da dove ha potuto prendere tanti occhi per spiarvi se non glieli avete prestati voi? Come può avere tante mani per prendervi se non è da voi che le ha ricevute? E i piedi coi quali calpesta le vostre città non sono forse i vostri? Come fa ad avere potere su di voi senza che voi stessi vi prestiate al gioco? E come oserebbe balzarvi addosso se non fosse già d'accordo con voi? Che male potrebbe farvi se non foste complici del brigante che vi deruba, dell'assassino che vi uccide, se insomma non foste traditori di voi stessi?..."

 

Questo scritto non è un appello alla rivolta, ma la semplice constatazione di come si può arrivare alla condizione di sudditanza. È un invito alla riflessione sulle due figure, quella del servo e quella del tiranno. Poche pagine per far capire che il rifiuto del primo sconfiggerebbe la prepotenza del secondo.

 

E dire che lo scrisse intorno alla metà del '500.