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Patricija

Gatta ci cova

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Il sognatore edifica il suo mondo partendo da sfumature, da piccole cose. Bastano uno sguardo, un sorriso, una lacrima, un gesto o una voce per dargli vita. Meraviglioso quanto effimero. Bello come un volo di farfalla, come un soffio di vento, come certe tiepide notti dal cielo stellato e luminoso. Mondo a lui noto e agli altri sconosciuto. Impalpabile isola di salvezza dove la ricreata realtà può soddisfare ogni capriccio.

A un tratto accade l’avventura più inattesa. Il sognatore incontra il sogno. Un sogno triste dal volto dolce e il nome di fanciulla. Nasten’ka. Triste perché sogna che il suo amore ritorni mantenendo l’antica promessa.

Ed è il sogno, con semplicità e purezza a riportare il sognatore alla realtà. È un attimo. Un attimo di beatitudine e felicità che non ha pari.

 

”…Un intero attimo di felicità! È forse poco, foss’anche esso il solo in tutta la vita di un uomo?”