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"La legge ha i suoi carnefici, e il pensiero oppresso i suoi vendicatori"

Il vostro ordine e il nostro disordine (Etcetera) - Pietro Gori

”…i governi esistono oggi, col pretesto di garantire l’ordine, perché questo non è l’ordine vero. Se fosse veramente ordine, ripeto, non avrebbe bisogno di armi e di manette, della violenza autoritaria dell’uomo sull’uomo per reggersi! Tutt’all’opposto di ciò che credono i più, l’ordine difeso contro di noi, iconoclasti impenitenti, con tanta profusione di leggi restrittive della libertà e di gendarmi, è il caos legalizzato, la confusione regolamentata, la iniquità codificata, il disordine economico, politico, intellettuale e morale eretto a sistema.
Si dice che le leggi ed i governanti che le eseguiscono, son là a mantenere l’ordine nell’interesse dei deboli contro i forti. Ma chi è che ci crede sul serio? Chi è che non vede che dappertutto avviene tutto il contrario? Ditemi, per esempio, in quale sciopero, in quale conflitto fra capitale e lavoro, le forze del governo hanno seriamente difeso gli operai, che sono i più deboli, contro i loro padroni che sono i più forti?”

 

Così parlò Pietro Gori durante la conferenza del 15 marzo 1896 alla Bersaglieri Hall di San Francisco. Se fosse ancora fra noi, ripeterebbe le stesse parole.

 

Pietro Gori, aveva promesso che sarebbe stato l’avvocato “dei più deboli, dei diseredati, dei sognatori che vogliono cambiare il mondo”, e così fu. Pagò per aver lottato e difeso i più deboli. pagò per aver creduto e diffuso principi di libertà e uguaglianza.

 

Oltre a “Il vostro ordine e il nostro disordine” (1896), il libro contiene: “La donna e la famiglia”(1900), l’arringa “In difesa di Sante Caserio”, l’uomo che nel 1894 uccise il Presidente della Repubblica francese. Gori, accusato d’essere stato l’ispiratore del delitto ne parla nelle due interviste che concludono il volume.

Agli interrogativi che Pietro Gori si pose tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, diede risposte di attualità sorprendente.

 

Ah, se tu potessi rinascere, il 14 agosto, 150 dopo… che bello sarebbe.

 

E ora “Inno della canaglia (Marcia dei Ribelli)”. Per te, per noi, per chi ama e sogna. Per chi crede ancora che un mondo migliore può esistere.

https://www.youtube.com/watch?v=ylHX0PReaJE