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Gli ultimi giorni della Comune. In diretta dalle barricate di Parigi, la cronaca dell'insurrezione che ha cambiato per sempre il volto dell'Europa (Unaltrastoria) di Lissagaray, Prosper-Olivier (2013) Tapa blanda - Prosper-Olivier Lissagaray

Libertà, Eguaglianza, Fraternità.

 

Era il 18 marzo del 1871 quando il popolo di Parigi insorse. Fra le barricate e il rosso delle bandiere prese vita un grande esperimento rivoluzionario: la Comune di Parigi. In breve tempo fu abolito l’arruolamento obbligatorio e costituita una milizia popolare, fu introdotto il principio di uguaglianza fra individui, la parità dei sessi, la divisione fra Chiesa e Stato, il diritto all’istruzione gratuita, laica e obbligatoria, la diffusione di scuole femminili e professionali; furono ridotti i salari più alti e aumentati quelli delle categorie meno retribuite, la giornata lavorativa fu fissata a 10 ore; furono requisiti gli alloggi lasciati vuoti dalla borghesia a favore di chi aveva perso la propria abitazione durante i bombardamenti. Si riaprirono i teatri chiusi durante l’assedio e si promossero le visite nei musei da parte del popolo. Il 16 maggio cadde la Colonna Vendome, simbolo di militarismo e sopraffazione che offendeva il principio di fratellanza.

Il 21 maggio l’esercito di Versaille capitanato da Mac-Mahon, futuro presidente francese, sfondò le barricate e diede via alla strage.

Donne, uomini, persino bambini cercarono disperatamente di difendere la Comune. Ma il tentativo di difesa nulla poté contro un Potere che mostrava tutta la crudeltà e la violenza di cui era capace per reprimere chi aveva osato mettere in pericolo i suoi interessi e rivendicato il diritto a una vita più dignitosa.

Il sogno della Comune si spense in un bagno di sangue il 28 maggio. In una settimana 30mila comunardi furono brutalmente uccisi.

Prosper-Olivier Lissagary fu uno dei protagonisti della Comune. Ci ha lasciato le sue memorie, scritte in quei giorni tremendi dietro le barricate. Ricordi della resistenza gloriosa, delle conquiste, dell’eroismo di donne e uomini che hanno versato il loro sangue in nome della libertà.

Il Potere ha schiacciato la Comune, la sconfitta dei rivoltosi è anche la nostra sconfitta. I principi sanciti dalla Comune erano e sono valori universali, pilastri fondamentali per l’umanità tutta.

Si possono uccidere gli uomini, ma non le loro idee. Gli insegnamenti sopravvivono. Così come perdurano ideali e sogni.