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Patricija

Gatta ci cova

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Gli Impiegati
Honoré de Balzac
Lei dunque capirà - Claudio Magris

Dietro lo specchio cosa c’è? Il retro che a sua volta è specchio identico all’altro?
Il dentro e il fuori, uguali. L’aldilà come l’aldiquà. Persino nei vizi e nelle menzogne. Bisogna essere nella “Casa” di (eterno?) riposo, per saperlo.
“Voltati!”. Esito d‘un amore sfinito, sfiorito, fallito?
“Voltati!”. Atto d’amore o divina punizione?
Uscire per un poco, o rimanere?
“… che disastro la ripetizione degli addii, ridotti a convenevoli”.
Quindi per evitare…
“Voltati!”. Così non esce. Svanisce.
Così decide, la moderna Euridice che parla e non tace, che non se la sente di tornare a lavare, cucinare, fare all’amore, dormire, alzarsi, rivestirsi e ricominciare. E d’averlo nuovamente tra i piedi. Ma anche per evitare la banalizzazione del Nulla misterioso che il suo uomo avrebbe cantato al mondo, ha scelto di restare.

Splendido monologo, poetico e musicale. Con una punta di velata ironia.