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Patricija

Gatta ci cova

Certezza non v'è, e la ragione barcolla

La promessa: Un requiem per il romanzo giallo - Friedrich Dürrenmatt, Silvano Daniele

In terra elvetica, precisa, pulita e razionale, certezza non v’è, e la ragione barcolla. Una beffa tremenda per la perfettissima Svizzera.

 

Sembra il classico giallo: scoperto un cadavere, inizia l’indagine e si trova il colpevole.

Dürrenmatt introduce però elementi che scompongono il disegno: caos e caso (e già i due lemmi accostati creano un bel gioco). Matthäi, genio investigativo, ha promesso alla madre dell’ultima piccola vittima di scoprire la verità. Intuendo l’innocenza del presunto assassino, inascoltato dai colleghi, si mette a indagare da solo. Ha studiato e dato forma a ciò che forma non aveva.

Un uomo uccide ferocemente delle bambine. L’ultima ha lasciato un indizio importante: un disegno che raffigura il gigante dei porcospini. Per Matthäi diventa un’ossessione, e nel folle tentativo di intrappolare l’ignoto killer, usa un’esca, inconsapevole d’esser tale.

Gli ex colleghi, convintisi delle intuizioni di Matthäi, lo appoggiano. Ma 

La nostra ragione rischiara il mondo non più dello stretto necessario. Nel bagliore incerto che regna ai suoi confini si insedia tutto ciò che è paradossale.”

Dunque l’ordine non è di questa terra e l’etica capitola di fronte al fine da raggiungere?

 

Un accadimento banalissimo sovvertirà la logica, a dimostrazione che casualità e caos possono spezzare l’esile filo che lega la realtà all’intelletto.

È la sconfitta del raziocinio.

Requiem.

Chissà, se solo avessero aperto un giornale. Ma sarebbe stata un’altra storia.

 

P.S. Noto (con consueto sobbalzo): “L’individuo era pregiudicato. Reato sessuale ai danni di una quattordicenne.”

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“Non era stato condannato una volta per un reato sessuale?” “C’era stato qualcosa con una quindicenne.”