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Patricija

Gatta ci cova

Rue de l'Odeon - Adrienne Monnier
“Amavo i libri, ecco tutto, e il mestiere di libraio mi avrebbe permesso di ricoprirne i muri: avrei potuto immergermi nell’oceano della conoscenza”.

La Maison des Amis des Livres di Adrienne Monnier in rue de l'Odéon a Parigi, vede passare, fra il 1915 e il 1951, scrittori, artisti, intellettuali come Proust, Joyce, Hemingway, Prevért, Rilke, Beckett, Gide, valéry, Claudel, Severini, Apollinaire, Satie, Poulenc e tanti altri. Frequentano la libreria perché lì si vive la letteratura.
Quando Adrienne apre la sua libreria, grazie alla saggia follia dei suoi genitori che le affidano tutto il denaro di cui dispongono, ha ventitré anni e nessuna esperienza nel settore ma nutre un amore smodato per libri e letteratura. Questa grande passione la renderà paladina della cultura a Parigi per quasi quarant’anni.
La Maison des Amis des Livres apre durante la Prima guerra mondiale e attraversa la Seconda, ma è un’oasi felice. Qui, oltre al banco di vendita, ci sono una sala lettura e una libreria di prestito che consente al lettore, previa sottoscrizione di un abbonamento, di portare a casa il libro e, una volta terminato, decidere se acquistarlo.
Per scelta, forse di ordine economico, tratta letteratura contemporanea, e può darsi sia proprio questo ad attirare tanti scrittori celebri e molti ancora sconosciuti.
La sua libreria è giardino delle delizie. È città in cui perdersi e trovarsi. È isola delle meraviglie.
È approdo sicuro per tutti i pazzi per la letteratura come lei.

“Nel mestiere di libraio c'è una ricompensa per le curveé: le visite piacevoli, quelle degli autori e dei veri amanti dei libri. In questi momenti la vita brilla in tutto il suo splendore, la conversazione diviene frizzante e a volte dà una vera e propria ebbrezza.”
 

È nostro dovere aver cura di quei piccoli mondi che sono le librerie, e dobbiamo tanta, tanta riconoscenza ai loro custodi.